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Percorso diagnostico e terapeutico nella Rinite Allergica

La rinite allergica è un problema sanitario globale che colpisce circa il 35 % della popolazione, la sua prevalenza è tendenzialmente in aumento tanto che si stima che nei prossimi anni interesserà circa il 50% della popolazione dei paesi occidentali.

Pur non essendo sempre una malattia grave, influisce sulla vita sociale ed altera le prestazioni scolastiche e lavorative oltre a deteriorare la qualità di vita dei pazienti che ne sono affetti.

La rinite si associa spesso all’asma e costituisce fattore di rischio per la sua insorgenza. Oltre all’asma possono associarsi alla rinite numerose altre co-morbilità (sinusiti, poliposi nasale, apnee notturne, congiuntiviti, alterazioni dello sviluppo facciale, ecc.)

Nella rinite allergica, un problema ricorrente è l’utilizzo di terapie non adeguate. Questo è spesso il risultato di un percorso non corretto per la gestione del problema, con frequente ricorso all’auto-medicazione in quanto la patologia è spesso sottovalutata e trascurata.

Per avviare una terapia corretta è indispensabile valutare il problema nel suo insieme, formulando una diagnosi accurata che tenga conto anche delle eventuali complicanze e comorbilità.

Purtroppo, nel caso della rinite allergica, questo percorso molto spesso viene disatteso. Probabilmente ciò è il risultato di una scarsa importanza che viene attribuita alla rinite ed ai sintomi nasali e del fatto che il paziente rinitico dopo un po’ di mesi con il naso chiuso “si abitua a respirare male” e non si rende nemmeno ben conto della reale entità dei suoi sintomi.

Questo può comportare diversi problemi: il ritardo nella diagnosi e nell’impostazione di una corretta terapia più facilitare la comparsa di complicanze, ad esempio favorire l’insorgenza di asma bronchiale, di sinusiti e di poliposi nasale. Senza considerare che, come precedentemente detto, i soggetti affetti da rinite hanno una ridotta qualità di vita e del sonno e ridotte performance lavorative e scolastiche.

Il percorso diagnostico prevede oltre alla visita medica, la esecuzione dei test allergologici (prove allergiche cutanee –prick test) per la identificazione dell’agente responsabile di malattia, dei test di funzionalità respiratoria (rinomanometria con test di decongestione, rinofibroendoscopia, spirometria basale con test di broncodilatazione, dosaggio dell’ossido nitrico esalato – FeNO) per valutare il livello di gravità e di interessamento delle basse vie aeree, e della citologia nasale per identificare eventuali riniti cellulari associate.

Alla fine del percorso si potrà formulare una diagnosi precisa che tenga conto sia della gravità della rinite, sia dello stato di compromissione delle basse vie aeree che dell’agente o degli agenti causali di malattia.

Solo dopo aver perfezionato la diagnosi è possibile attuare una strategia terapeutica di precisione per il singolo paziente.

La terapia delle malattie allergiche respiratorie, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità e le Società Scientifiche Allergologiche nazionali e internazionali, prevede una strategia globale che si basa su tre elementi fondamentali:

  1. Prevenzione: evitare, quando possibile, l’esposizione agli allergeni responsabili di allergia (misure di prevenzione ambientale rivolte a limitare l’esposizione del paziente allergico alle sostanze allergizzanti; tali misure non sono sempre agevoli, come nel caso degli acari, non sono sempre ben accettate, come nel caso degli animali domestici, non sono sempre possibili, come nel caso dei pollini).
  2. Terapia farmacologica: per il controllo dei sintomi (soluzione efficace nel ridurre e prevenire i sintomi, ma non di modificare la storia naturale della malattia, l’azione benefica dei farmaci, infatti, termina con la interruzione della terapia),
  3. Immunoterapia Allergene Specifica (AIT) : per modificare il decorso naturale della malattia. Consiste nella somministrazione, per via sublinguale o per via sottocutanea, di un estratto allergenico specifico a dosi scalari progressivamente crescenti fino ad una dose di mantenimento che viene poi somministrata ad intervalli regolari per diversi anni (3-4 anni).L’ITS è l’unica terapia in grado di modificare la storia naturale della malattia allergica, essa infatti, oltre ad indurre la riduzione o scomparsa dei sintomi, con conseguente risparmio di farmaci, ha un effetto duraturo nel tempo che persiste anche molti anni dopo la sua sospensione; inoltre è in grado di prevenire la evoluzione della rinite in asma, la comparsa di nuove sensibilizzazioni allergiche, l’aggravamento della malattia di base e la comparsa di complicanze.

 Cos’è la Immunoterapia specifica

L’immunoterapia allergene specifica consiste nella somministrazione ripetuta di un estratto allergenico biologico verso il quale il paziente è sensibilizzato con l’obiettivo di correggere l’anomalia del sistema immunitario e ottenere una riduzione della sensibilità, dei sintomi e della infiammazione che si associano all’esposizione naturale alla fonte allergenica.

Gli estratti allergenici usati per la preparazione dell’Immunoterapia Allergene Specifica (meglio nota come Vaccino Antiallergico) sono prodotti partendo dai pollini, dagli acari, dalle muffe o dai derivati epidermici di animali mediante un processo di estrazione e purificazione. Alla fine del processo di estrazione i prodotti vengono standardizzati e confezionati per essere somministrati sia per via sublinguale che per via sottocutanea.

La Immunoterapia Allergene specifica sublinguale (SLIT) consiste nella somministrazione per via sottolinguale dell’estratto allergenico causa di malattia, a dosi scalari progressivamente crescenti fino a raggiungere la dose di mantenimento che viene poi somministrata continuativamente per 4 anni. Una terapia non continuata per il tempo necessario non darà i risultati attesi.

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Catello Romano

Catello Romano

Specialista in ...